giovedì 14 ottobre 2010

La Rete No Ponte esprime solidarietà agli anarchici denunciati in occasione del corteo del 2 ottobre

Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza agli anarchici messinesi che, a pochi giorni dal corteo No Ponte del 2 ottobre a Messina, sono stati denunciati dalle forze dell'ordine.
Il semplice attacchinaggio di volantini che inneggiavano alla Resistenza popolare contro chi vuole distruggere l'area dello Stretto di Messina ha portato a perquisizioni e a denunce per istigazione a delinquere e a disobbedire alle leggi, imbrattamento, resistenza a pubblico ufficiale.
La sproporzione tra l'azione e la reazione è evidente e fa il paio con quanto abbiamo visto in occasione di altri appuntamenti del movimento No Ponte.
Queste denunce seguono quelle comminate a 25 tra anarchici e antagonisti per i blocchi ferroviari della manifestazione dei precari della scuola del 12 settembre scorso, sempre a Messina. 
Sembra la riproposizione di un cliché vecchio e stantio: criminalizzare le aree ritenute più radicali del movimento per creare spaccature, divisioni, e contemporaneamente intimidire il movimento, inculcando nella
popolazione la convinzione che sia impossibile, oltreché inopportuno, opporsi alle imposizioni.
Siamo vicini e solidali con le vittime di queste azioni repressive, ben consapevoli che attacchi come questi non riusciranno a fermare chi combatte per la difesa del proprio territorio e dei beni comuni.
Continueremo a lottare per difendere i nostri territori da ogni forma di militarizzazione e tentativo di speculazione sulla pelle di chi li vive e giorno dopo giorno lotta per difenderli.
Fermiamo i cantieri del Ponte!
Lottiamo per le vere priorità!

RETE NO PONTE

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