Si svolgerà domani 2 ottobre a Messina, con concentramento in Piazza cairoli alle ore 16.00, il corteo No Ponte contraddistinto dallo slogan "I soldi del Ponte per la messa in sicurezza dei territori".
Quella di domani sarà una giornata di rabbia e di indignazione.
Quanto accaduto un anno fa era stato preannunciato dalle proteste degli abitanti, dagli esperti, dalle reti di attivisti e da eventi simili verificatisi in precedenza.
Purtroppo, ad un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la zona sud di Messina, lasciando sul terreno 37 morti, e a parecchi mesi dalle frane che hanno interessato i paesi dei Nebrodi, le aspettative di messa in sicurezza e d’aiuto provenienti da quei territori sono largamente disattese. Le prime piogge autunnali, inoltre, hanno nuovamente gettato nella paura i paesi già colpiti e messo in ginocchio Reggio Calabria. Al contrario, il progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto ha proseguito il suo iter, un iter stanco, confuso e contraddittorio che, però, si propone all’intero territorio meridionale come un’ipoteca gravida di devastazioni e sprechi.
Noi pretendiamo che i soldi destinati al Ponte (opera inutile, per la quale rimangono sul tappeto i dubbi sulla sua realizzabilità e che si propone come un mega debito rilanciato sulle prossime generazioni) vengano immediatamente utilizzati per mettere in sicurezza sismica ed idrogeologica i nostri territori perché i tragici eventi dello scorso anno non possano più ripetersi.
Rilanciamo, inoltre, la piattaforma della manifestazione nazionale svoltasi a Cannitello il 19 dicembre 2009, nella quale segnalavamo le principali priorità e ciò che per noi è l'essenziale: 1) messa in sicurezza del territorio; 2) ammodernamento del sistema viario; 3) potenziamento e ammodernamento della flotta marittima; 4) rifacimento delle condotte dell’acqua e gestione pubblica come bene comune non alienabile; 5) allestimento dei servizi essenziali fondamentali in ogni territorio, a partire da quelli sanitari.
Al corteo di domani hanno già assicurato la propria partecipazione decine di comitati, associazioni, partiti, sindacati e migliaia di cittadini.
L'elenco completo delle adesioni, che è in continuo aggiornamento, può essere verificato sui nostri siti www.retenoponte.it e www.noponte.it e sugli eventi creati sui social network.
RETE NO PONTE
Quella di domani sarà una giornata di rabbia e di indignazione.
Quanto accaduto un anno fa era stato preannunciato dalle proteste degli abitanti, dagli esperti, dalle reti di attivisti e da eventi simili verificatisi in precedenza.
Purtroppo, ad un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la zona sud di Messina, lasciando sul terreno 37 morti, e a parecchi mesi dalle frane che hanno interessato i paesi dei Nebrodi, le aspettative di messa in sicurezza e d’aiuto provenienti da quei territori sono largamente disattese. Le prime piogge autunnali, inoltre, hanno nuovamente gettato nella paura i paesi già colpiti e messo in ginocchio Reggio Calabria. Al contrario, il progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto ha proseguito il suo iter, un iter stanco, confuso e contraddittorio che, però, si propone all’intero territorio meridionale come un’ipoteca gravida di devastazioni e sprechi.
Noi pretendiamo che i soldi destinati al Ponte (opera inutile, per la quale rimangono sul tappeto i dubbi sulla sua realizzabilità e che si propone come un mega debito rilanciato sulle prossime generazioni) vengano immediatamente utilizzati per mettere in sicurezza sismica ed idrogeologica i nostri territori perché i tragici eventi dello scorso anno non possano più ripetersi.
Rilanciamo, inoltre, la piattaforma della manifestazione nazionale svoltasi a Cannitello il 19 dicembre 2009, nella quale segnalavamo le principali priorità e ciò che per noi è l'essenziale: 1) messa in sicurezza del territorio; 2) ammodernamento del sistema viario; 3) potenziamento e ammodernamento della flotta marittima; 4) rifacimento delle condotte dell’acqua e gestione pubblica come bene comune non alienabile; 5) allestimento dei servizi essenziali fondamentali in ogni territorio, a partire da quelli sanitari.
Al corteo di domani hanno già assicurato la propria partecipazione decine di comitati, associazioni, partiti, sindacati e migliaia di cittadini.
L'elenco completo delle adesioni, che è in continuo aggiornamento, può essere verificato sui nostri siti www.retenoponte.it e www.noponte.it e sugli eventi creati sui social network.
RETE NO PONTE
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