lunedì 6 settembre 2010

Rete No Ponte: Noi non ci fermiamo.


La notizia della sospensione delle operazioni relative alle trivellazioni all’interno dei condomini “Due Torri” e “Torre Faro” è senz’altro una buona notizia. Domani e dopodomani gli operai e i tecnici di Eurolink non si presenteranno ai cancelli dei complessi residenziali con trivella al seguito e supporto delle Forze dell’ordine (come in precedenza richiesto dalla Stretto di Messina Spa). Se ne riparlerà tra una settimana. C’è da chiedersi quando se ne parlerà, invece, per le altre zone della città che saranno interessate dagli atti espropriativi. Quanto sta accadendo al “Due Torri” e al “Torre Faro” è, infatti, destinato ad accadere in altre zone della città se il progetto del Ponte andrà avanti.
Questo è solo l’inizio della città-cantiere. Una città nella quale una quota considerevole d’autorità verrà trasferita nelle mani della Stretto di Messina Spa in quanto soggetto che autorizza gli atti espropriativi.
Per quanto ci riguarda, noi continueremo la nostra lotta. Intendiamo contestare il ministro Matteoli il 10, intendiamo portare la nostra solidarietà ai precari della scuola il 12, intendiamo sfilare insieme ai marittimi per rivendicare trasporti pubblici dignitosi nello Stretto di Messina, siamo già impegnati a preparare la manifestazione del 2 ottobre per chiedere che i soldi del Ponte vengano destinati alla messa in sicurezza del territorio.
Inoltre, se tra una settimana i residenti dei due condomini intenderanno rinnovare la loro opposizione all’ingresso di Eurolink con le trivelle all’interno dei condomini saremo lì con loro, pacifici ma determinati.
Con la presenza dei nostri corpi, l’unica forza che abbiamo.
Poca o molta che sia, il nostro No al Ponte è inemendabile.
Rete No Ponte

2 commenti:

  1. Il vostro no al ponte è imponderabile.
    Per fortuna ci pensa Ilvio a rendere grottesca al massimo questa pantomima senza fine, riuscendo per la terza sua legislatura a dire e non fare, fin dal 1994.
    Quanto agli "espropri", termine improprio visto che si parla di "occupazione temporanea" ai sensi dell'art.7 lella legge 2359 del 1865 (OLTRE CENCIQUANTANNI FA!!!) i proprietari hanno tantissime "armi" a loro favore, specialmente nel caso dei 50 condomini sparsi ovunque nel mondo, impossibili da contattare tutti, che non vale nemmeno la pena di parlarne. Il film l'ho già visto tanti anni fa e tante volte, se si "deve" entrare si entra, magari nel fondo vicino pagando un giusto prezzo per l'occupazione temporanea.

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  2. LC, forse hai perso qualche tappa del nostro ragionamento. Sappiamo bene (l'abbiamo già detto in tutte le lingue) che in ballo, al momento non è la realizzazone del manufatto d'attraversamento ma il percorso che porta al Ponte (opere collaterali, compensative, progetto, studi, trivellazioni ...)in quanto strumento per trasferire nelle mani dei grossi contractor delle opere pubbliche risorse pubbliche (quelle che nelle varie fasi hanno a disposizione). Da questo punto di vista, non è vero che Silvio non stia facendo nulla.
    A proposito degli aspetti normativi vorrei dirti che è la lettera inviata dalla Società Stretto Spa ai proprietari che parla di atti espropriativi. Nel merito della legge, è vero che si tratta del testo unico che regola gli espropri e che ha quell'età che tu dici, ma, pur non essendo un esperto nel campo, credo che è proprio nella soglia dei 50 proprietari che la Legge Obiettivo consente di bypassare una serie di adempienze che la normativa precedente prevedeva.

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