domenica 22 agosto 2010

Dal dibattito sull'impatto sociale del ponte: la Stretto di Messina spa va sciolta

Quasi 500 milioni di euro. Senza aver messo un solo mattone e senza progetto, è questo il costo, fino ad oggi, del Ponte sullo Stretto. Il dato è stato rivelato da Alberto Ziparo, docente presso l'Università di Firenze, citando gli studi dell'economista Domenico Marino.
Il tema (e la tesi) del dibattito, svoltosi presso il Lido del Parco Horcynus Orca e che ha visto anche la patecipazione di Pippo Gurrieri (Cub Trasporti) e Daniele David (Fillea Cgil) ed è stato moderato dalla giornalista Manuela Modica, è tutto in questo dato.
Lungi dall'essere un'occasione di sviluppo e lungi dall'essere prossimi alla sua realizzazione, il Ponte sullo Stretto si configura come un vorace consumatore di denaro pubblico.
Sul modello della Salerno-Reggio Calabria, eternamente rifinanziata, eternamente infiltrata dalla 'ndrangheta e mai finita, il Ponte si candida ad essere l'eterna riproposizione dell'uguale secondo un iter che stancamente riproduce sè stesso chiudendo ogni spazio ad ipotesi alternative per il futuro dell'area dello Stretto.
Le prossime manifestazioni no ponte, quella del 28 agosto a Torre Faro e quella del 2 ottobre a Messina, dovranno, quindi essere occasioni per promuovere i tanti Sì (alla messa in sicurezza sismica ed idrogeologica, al potenziamento del trasporto pubblico, all'infrastrutturazione di prossimità, alla salvaguardia del bene comune) sui quali costruire una speranza per il futuro dei nostri territori.
L'affollata partecipazione al dibattito lascia ben sperare sulla buona riuscita (anche numerica) dei cortei.
Intanto, nel corso del dibattito è giunta l'adesione alle manifestazioni di tutto il network che gravita intorno alla Fondazione Horcynus Orca. Lo ha annunciato il presidente Gaetano Giunta promuovendo le presentazioni dei libri di Domenico Marino (L'insostenibile leggerezza del Ponte) e di Antonio Mazzeo (I padrini del Ponte) in programma oggi nell'ambito dell'Horcynus Festival.

Nessun commento:

Posta un commento