…Tutto iniziò nel mese di luglio, quando un gruppo di volontari della Rete No Ponte – Comunità dello Stretto comincia a creare passo dopo passo un vero e proprio cantiere di pulizia nell’area dell’ex Sea Flight, struttura industriale dismessa da tempo e abbandonata da anni, nei fatti una discarica a cielo aperto, situata in un posto di indubbia bellezza e per di più all’interno di una zona naturale vincolata.
L’azione non nasce da nulla ma arriva dopo una serie di iniziative simili in cui scout, frati, associazioni ed indignati messinesi avevano ripulito vie, piazze e scalinate. Segno di un ritrovato senso cittadino verso il bene comune, ma segno anche dell’inefficienza di un’amministrazione comunale che continua a paventare grandi interventi di ecomostri, che si ostina a tagliare nastri ignorando però la manutenzione ordinaria delle bellezze artistiche e naturali che la nostra città offre. Sono bastate due ore di pioggia nel settembre appena trascorso per far crollare alberi, tetti delle scuole, far esplodere i torrenti, bloccare il tram. La città è allo sfacelo e si parla di 20.000 emigranti negli ultimi anni.
L’ex Sea Flight è simbolo di tutto ciò. Quintali di cemento e ferro abbandonati alle intemperie, un cantiere, pericoloso e aperto a chiunque. Una discarica a cielo aperto.
Il cantiere di pulizia ha avuto successo, sin dai primi a cui si sono uniti tanti altri volontari, che in questi mesi sono riusciti a rendere il posto accessibile a tutti e più ospitale. Il nostro luogo è diventato punto di convivialità, tanto da far nascere delle jam session in cui i musicisti di diverse formazioni messinesi si sono mischiati tra loro per divertirsi e per divertire il crescente pubblico presente.
Così si comincia sempre di più anche a parlarne in città.
A metà Agosto si inseriscono nel cantiere i ragazzi di Machine Works che da anni in città si battono per la salvaguardia di di luoghi particolare rilevanza culturale dimenticati.
L’obiettivo comune, oltre continuare i lavori di cantiere, diventa quello di portare l’arte e la cultura in quel luogo ed in tutto il piccolo borgo di Torre Faro, di celebrare un Rito per liberarci dal peccato di aver lasciato per anni in stato di abbandono un luogo così evocativo per la nostra memoria.
A fine agosto iniziano le assemblee cittadine (partecipatissime) a cui si uniscono anche i ragazzi della nascente sezione messinese della federazione delle arti e della musica siciliana L’ARSENALE. In seguito sposerà la causa anche una sezione del Teatro Valle Occupato, con cui si è creato un rapposto di scambio e di partecipazione reciproca.
Il cantiere di pulizia ha avuto successo, sin dai primi a cui si sono uniti tanti altri volontari, che in questi mesi sono riusciti a rendere il posto accessibile a tutti e più ospitale. Il nostro luogo è diventato punto di convivialità, tanto da far nascere delle jam session in cui i musicisti di diverse formazioni messinesi si sono mischiati tra loro per divertirsi e per divertire il crescente pubblico presente.
Così si comincia sempre di più anche a parlarne in città.
A metà Agosto si inseriscono nel cantiere i ragazzi di Machine Works che da anni in città si battono per la salvaguardia di di luoghi particolare rilevanza culturale dimenticati.
L’obiettivo comune, oltre continuare i lavori di cantiere, diventa quello di portare l’arte e la cultura in quel luogo ed in tutto il piccolo borgo di Torre Faro, di celebrare un Rito per liberarci dal peccato di aver lasciato per anni in stato di abbandono un luogo così evocativo per la nostra memoria.
A fine agosto iniziano le assemblee cittadine (partecipatissime) a cui si uniscono anche i ragazzi della nascente sezione messinese della federazione delle arti e della musica siciliana L’ARSENALE. In seguito sposerà la causa anche una sezione del Teatro Valle Occupato, con cui si è creato un rapposto di scambio e di partecipazione reciproca.
Tanti artisti: scultori, pittori, musicisti, attori, tecnici di ogni genere, oggi, formano il Collettivo QUASIVIVE.
Se ne volete sapere di più non vi resta che partecipare o continuare a guardare dalla finestra..
Se ne volete sapere di più non vi resta che partecipare o continuare a guardare dalla finestra..
Fonte: http://www.quasivive.org/

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