lunedì 27 febbraio 2012

Quanto accaduto a Luca non può essere considerato un incidente


di Luigi Sturniolo e Sergio Soraci

Quanto accaduto oggi in Val di Susa non può, comunque, essere considerato un incidente. Chiunque abbia un minimo di cognizione di salite sul verticale (ed un traliccio è assolutamente paragonabile ad una parete verticale) sa benissimo che su quel terreno non c'è alcuna possibilità di trattenere una persona che non vuol farsi trattenere. Nel caso specifico, Luca non era neanche legato (non aveva imbragatura). Non c’era quindi, alcuna possibilità di agganciarlo con un moschettone ed è impossibile mettere una imbragatura a persona che non vuole farsela mettere, mentre questi si sta tenendo col solo utilizzo delle mani. Le operazioni sarebbero, comunque, pericolosissime. Il poliziotto (o carabiniere) che sale è legato (sembra di vedere in controluce l'imbragatura e, comunque, Luca nella telefonata parla di poliziotti che preparavano le corde) ed ha una posizione (si vede bene) da rocciatore esperto. Sa, quindi, benissimo che non avrebbe avuto alcuna possibilità di trattenere Luca contro la sua volontà. L'intento era, quindi, evidentemente, convincere Luca (e lo si poteva fare anche da terra) oppure spaventarlo (cosa, evidentemente, molto pericolosa). In quella circostanza non si può scendere che volontariamente. Basterebbe chiedere a qualunque volontario del soccorso alpino quanto sia difficile fare un recupero in parete di persona consenziente per capire quanto sia impossibile farlo di persona non consenziente. L'iniziativa intrapresa dal poliziotto (o carabiniere) ha avuto il solo effetto (e non poteva averne altri) di spingere Luca a salire più in alto dove, presumibilmente, come dice Alberto Perino nella conferenza stampa, è rimasto folgorato senza neanche bisogno di toccare i fili (che peraltro tocca, si vede nel video, senza che accada nulla).

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