venerdì 3 febbraio 2012

Il Ponte è definanziato. Ma forse no!


BASTA CON I SOTTERFUGI SUL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA.
IL MINISTERO DELL’AMBIENTE NON AVALLI IL PROGETTO RFI


“Basta con i sotterfugi sul ponte sullo Stretto di Messina:  RFI avrebbe richiesto al Ministero dell’ambiente un’istruttoria per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sui nuovi collegamenti ferroviari tra il ponte (inesistente e definanziato) e le linee storiche di collegamento con Reggio Calabria e Gioia Tauro, la cosiddetta “fascia Bolano”, denuncino le associazioni ambientaliste FAI, Italia Nostra, Legambiente, MAN e WWF, che aggiungono: “Si tratterebbe di un’opera di oltre 250 milioni di euro  funzionale solo al collegamento con l’inesistente ponte sullo Stretto di Messina: a questo punto RFI, azienda pubblica, deve spiegare che gioco sta facendo, visto che il ponte è stato cancellato tra i progetti prioritari per l’Europa ed è stato accantonato dal CIPE.  In questa situazione chiediamo al Ministero dell’ambiente di non dare il proprio ok all’avvio di una procedura che non è più prioritaria per il governo, su cui non c’è un soldo di finanziamento e che, se avviata, in assenza dell’approvazione sia dei progetti definitivo che esecutivo del ponte, potrebbe portare solo un danno erariale, per costi ingiustificati a carico dello Stato. Il Governo invece agisca di conseguenza, rispetto alla decisione del CIPE e alle indicazioni dell’Europa bocciando l’impresentabile progetto definitivo elaborato da Stretto di Messina SpA, concessionaria pubblica, e dal General Contractor Eurolink, capeggiato da Impregilo”.

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