di Luigi Sturniolo
Le notizie che arrivano dalla Val di Susa ci dicono di una giornata memorabile. Una vittoria, l'ha definita Alberto Perino. Di certo, una grande risposta allo sgombero violento del presidio di Chiomonte che ha fatto strada all'apertura dei cantieri della Tav. Di certo, una dimostrazione di determinazione e di ragione (la determinazione che viene dall'aver ragione) che ha spinto decine di migliaia di persone a partecipare ai cortei e all'assedio dei cantieri.
Beppe Grillo ha definito il comportamento delle istituzioni "prove tecniche di dittatura". E come definire diversamente l'assoluta insignificanza di un popolo (quello della Val di Susa) sul piano della decisione politica e l'imposizione per via militare della ragion di stato?
Sul campo restano anche feriti e pestaggi. Giungono già notizie di episodi molto simili a quanto accaduto 10 anni fa a Genova. Nei prossimi giorni se ne saprà di più e si potrà fare una valutazione più ragionata su quanto accaduto.
Ciò che salta agli occhi, però, è l'assoluta omogeneità del piano della rappresentanza istituzionale nazionale. Di centrodestra e di centrosinistra. Anche quelle frazioni di forze politiche che avevano aderito, con mille distinguo e timidezze, ai cortei si sono subito prodigate in dissociazioni e prostrazioni al volar del primo lacrimogeno.
D'altronde si sa, se parte il lacrimogeno la colpa è di sicuro dei manifestanti. E' una specie di riflesso condizionato. Eppure avevano partecipato ad una manifestazione che si prefiggeva, esplicitamente, di assediare i cantieri presidiati dalle forze dell'ordine. Magia degli equilibrismi politici.
Il movimento No Ponte e il movimento No Tav hanno in comune l'opposizione ad opere inutili, devastanti e che dilapidano risorse pubbliche. Opere che probabilmente non vedranno mai la luce ma che vengono tenute in piedi a forza come meccanismi speculativi.
Per queste ragioni, a Messina, abbiamo voluto praticare un piccolo gesto di solidarietà nei confronti delle manifestazioni di oggi: un presidio, un'azione comunicativa in bici e l'esposizione di uno striscione indicante l'unità d'intenti tra i No Ponte e i No Tav.
Una cosa piccola, una carezza, nei confronti di chi si è battuto con dignità sui sentieri e nei boschi intorno ai cantieri della Tav.

Una vittoria? Siete incredibili! Giustificate i violenti. 200 feriti delle FF.OO.!!
RispondiEliminaDomani metteremo la conferenza stampa degli organizzatori all'indomani delle manifestazioni. Esprimono un punto di vista diverso, quello dei valsusini. E' rintracciabile all'indirizzo: http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Val-di-Susa-Conferenza-stampa-dei-comitati-sulla-giornata-del-3-luglio/8952
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=Ku_RcFJlaPc&feature=player_embedded come prego?
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